| L'Erikello soffia inclemente da Nord spazzando, senza soluzione di continuità, lo spiazzo antistante le caverne. La pioggia scrociante e il ruomre dei tuoni, affievoliscono qualunque altro suono proveniente dall'esterno. |
| Un'ombra, più scura delle altre, pare scivolare lungo il costone di roccia. Sinuosa, difficle da percepire se non per un bagiore giallastro ad un braccio dal suolo. |
| Frustandosi i fianchi con movimenti nervosi della lunga coda nera, quella che si rivela essere una pantera dallo splendido manto d'ombra, prosegue lungo lo stretto sentiero esterno, lampeggiando con lo sguardo in direzione delle buie cavità. |
| Un fulmine, caduto non troppo lontano, fa tremare l'aria con la potenza del tuono. Il grosso e agile felino volge il muso verso l'improvviso bagliore, aprendo la bocca zannuta e tirando intetro le orecchie tondeggianti. |
| Un cupo brontolio lascia la gola della pantera mentre si gira ad osservare curiosa la sagoma elfica di GaladMiyu giungerle da tergo. Pochi ma precisi balzi, ne portano la snella e temibile figura oltre la bocca delle caverne. Accucciata lì in alto, scruta con occhi d'ambra la scena sottostante. |
| Una nuova figura s'inerpica arrancando lungo il sentiero. Ingobbito sotto una cappa marrone, volge nervosamente il capo, col fare di chi tema d'esser seguito. In concomitanza con l'approssimarsi della sagoma, il cavallo di LICIA potrebbe dar forti segni di nervosismo. |
| Il grosso felino segue con disinteresse la scomparsa di Taake, dal margine superiore dell'imboccatura della caverna. La senszione di disagio potrebbe aumentare nell'animo sensibile del cavallo di LICIA. |
| La figura ammantata, prosegue nella sua salita, diretto senza possibilità d'errore, verso le scure cavità. Occhiate nervose lasciano il cappuccio ben calato sul viso mentre quello che potrebbe essere un umano, serra avidamente qualcosa al petto. |
| La pantera dirzza il capo ed orienta le orecchie al suono del corpo elfico che rovina lungo la scarpata. Poi un guizzo del capo e si trova a fissare la gobba figura. Un tetro miagolio angosciato pare emergere dal grosso felino, poi chi si trova di presidio all'imboccatura, può udirne il forte ansimare. |
| "Anche qui, anche qui!", queste le parole che lasciano il cappuccio dell'umano ingobbito, quando si trova a fissare le due figure sul sentiero. Il cavallo di LICIA potrebbe sentire ancora più forte il disagio rendendo forse il restarvi in groppa troppo periglioso. Il gorsso felino, frattanto, lancia un ruggito di sofferenza mentre fatica a sollevarsi sulle quattro zampe. |
| Lanciando sguardi torvi e sospettosi verso LICIA e Erazia, l'umano stringe le adunche dita sul proprio fagotto e prende ad indietreggiare. Il cavallo, trattenuto dalle due donne, pare prossimo all'imbizzarirsi. Un lancinante miagolio di sofferenza, squarcia l'aria sovrastando il tuono. La pantera rotola priva di vita fino all'imboccatura della caverna. |
| Esanime, ai piedi di Fobos e non lontano da Taake, il maestoso copro del felino si lascia frustare dalla pioggia scrosciante. L'umano, invece, gira sui tacchi e s'avvia tornando sui propri passi. |
| Via via che il gobbo uomo svanisce dietro la cortina di pioggia, il cavallo di LICIA pare acquietarsi. La furia degli elementi, di contro, imperversa rovesciando pioggia e vento sui volti di quanti si trovino fuori il riparo delle grotte. |
| Il fiero corpo della pantera resta a memoria della passata gloria dell'animale, sotto lo sguardo di LICIA ed Erazia. Il vento pare acquietarsi, ma ancora i tuoni scuotono l'aria facendo udire l'ira del cielo. |
| La pioggia continua inesorabile a frustare il pelo scuro del felino, accasciato all'ingresso dell'antro. La scura cavità, mai come ora, può apparire un confortevole riparo a quanti ancora si trovano esposti alla furia degli elementi. Le fioche luci delle fiaccole, proiettano tenui bagliori sul corpo dell'animale. |
| A nulla giovano gli sguardi accorati delle allevatrici. Il corpo del felino disperde rapidamente il proprio calore, in un'appena percettibile nebbiolina fumosa. Il vento riprende a soffiare, fischiando lamentoso entro le caverne, scompigliando le vesti e facendo tremolare le fiaccole. |