| Mentre le parole dell’Ard Rhys risuonano ancora nell’aere vaporose nuvole si rincorrono nel cielo formando disegni, motivi che trasmettono ai presenti una vaga sensazione di inquietudine, paure inconsce che affiorano per un attimo squarciando il velo della razionalità e che giungono in quel territorio popolato di vaghi presagi. |
| Le fiamme si sprigionano vivide e danzanti dalle due cataste, la luce si diffonde illuminando i visi dei presenti contendendo spazio alle ombre della sera. Improvviso il vento, come a sancire la sua presenza tra gli elementi, aumenta la propria intensità andando a lambire le lingue di fuoco che, vigorose, si protendono verso il cielo. |
| Vivide e frementi le fiamme continuano a danzare mentre da un sentiero giunge un carretto trainato da uno scuro cavallo. Alcuni richiami sembrano giungere dal carretto, come fossero stipati diverse specie di animali. |
>>| Il carretto lentamentre giunge presso la sponda del ruscello, in corrispondenza delle due pire infuocate. Si ferma con un deciso tirar di briglia mentre ai presenti si palesano le figure di animali accompagnati dai loro inconfondibili richiami. |
| I presenti assieme all’allevatrice della Masseria AISHAA accompagnano gli animali nel passaggio propiziatorio volto a richiedere la benedizione ed il favore della Grande Madre. Animali dalle molteplici forme, dai variopinti mantelli e piumaggi sfilano in una suggestiva processione illuminati dal danzare sincopato delle fiamme. |
| Gli animali continuano a sfilare tra i due fuochi mentre L’atmosfera del luogo è satura dell’aroma e della fragranza dei legni che bruciano con vigore. Un bianco e latteo fumo si innalza disperdendosi nel cielo a formare soffici e delicate disegni mentre le lunghe lingue di fuoco si protendono, come volitive dita, nello scuro firmamento. |
| I numerosi presenti osservano l'insolita processione di animali che, chi con fiducia, chi con circospezione attraversano i due fuochi propiziatori dirigendosi verso la sponda del ruscello. |
| Mentre i Druidi ed i presenti sfilano deponendo il Biancospino, fioco e latteo un raggio di luce si protende verso le fronde della betulla, illuminandole ed evidenziandone le giovani e tenere foglie smosse dalla leggera brezza che scivolando poi sulla superficie del ruscello ne increspa le acque, intorbidandole e creando piccoli ed inquietanti gorghi scuri. |
| Nel plumbeo cielo improvviso un lampo squarcia ile tenebre, vincendo con la propria luce secca e fredda, la luminosità calda delle fiamme.Il tuono che segue penetra nello spirito dei presenti, portando un velo di inquietudine che solo la serenità del Rito contribuisce a smorzare. |
| Mentre gli animali continuano nella loro purificante processione ed il Biancospino viene deposto ai piedi della Betulla l'Ard Rhys prosegue nel cerimoniale. L'assistente si avvicina deponendo ai suoi piedi la cesta con le sacre Vesti mentre un'altro rombante tuono scuote la foresta propagandosi per la piccola radura. |
| Nel cielo le nuvole si rincorrono in una livida danza mentre l'aere allunga ancora la propria fredda mano sula radura strisciando tra lefronde e inerpicandosi sui tronchi degli alberi facendo rabbrividire i presenti. |
| Mentre rocede la consegna delle Sacre Vesti nel cielo si possono osservare violacee luci provenienti dalle nubi, un sordo brontolio sembra fare da sottofondo a ciò che è il naturale svolgimento del rito. |
| Il richiamo solitario di un gufo si innalza al di sopra dei suoni e rumori consueti della radura seguito da un volteggiare di ali, da una sagoma che per un attimo si intravede nel cielo illuminato da lampi. |
| Allungando ancora la propria mano nella radura il vento riprende vigore in un vorticoso crescendo facendo scuotere le fronde degli alberi ed agitare con impeto le vesti degli astanti che odono un suono, un flebile lamento sprigionarsi dall’aere prodotto forse dallo stridere delle foglie o forse da una porta in procinto di aprirsi. Improvvisamente il rumore cessa, il vento si ritira ed i consueti suoni tornano a regnare sovrani conferendo alla radura un atmosfera mistica e greve. |
| L’urlare famelico del vento acquista nuova consistenza e vigore scuotendo gli alberi del bosco con selvaggia determinazione mentre le saettanti lingue delle pire, dopo un estremo palpito, si affievoliscono per poi riprendere vigore e protendersi con slancio verso lo scuro e instabile firmamento. |
| Prosegue la piccola processione di Druidi mentre i presenti commentano con poche parole o con un sorriso ciò che sta avvennendo alla piccola radura. Il sommesso brontolio si ode incostante tra i cieli. |
| Il cielo appare ora gravido di nubi, carico di un plumbeo carico che potrebbe riversarsi da un momento all’altro sulla radura e sui presenti mentre prosegue l’ipnotico e suggestivo rumore di fondo che sembra accompagnare con la propria forza le movenze dei Druidi. |
| La cerimonia sembra essere giunta all'epilogo, gli sguardi dei Druidi e dei presenti è volto all'Ard Rhys in attesa delle sue parole, mentre le luci sincopate dei lampi si rincorrono nel cielo. |
| La lieve melodia si intensifica diffondendosi e propagandosi per i Giardini mentre le lingue di fuoco danzano vigorose in un alternarsi di toni che dal giallo passano al rosso. Le nubi sembrano diradarsi consentendo la visione di qualche sparuta stella per poi venire repentinamente oscurate da una livida coltre e dal propagarsi di un cupo e basso brontolio. |