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Certificato di proprietà | |
Melkhor
Gli
scorpioni appartengono alla classe degli aracnidi e sono animali tipici
delle zone calde e umide, nati più di 400 milioni di anni fa, con
il passare delle ere non sono cambiati di molto. A seconda della specie
possono raggiungere anche i 16cm di lunghezza. Hanno un corpo formato
da più segmenti, capo-torace, addome segmentato e post-addome,
pure segmentato, ha sei occhi, due sopra la testa che non è distinta
dal torace, e quattro ai lati, otto zampe, i pedipalpi sono trasformati
in chele e all’estremità del post-addome, sono presenti le
ghiandole velenifere e un aculeo ad uncino che inietta il veleno. Gli
scorpioni hanno bisogno di avvelenare le prede per poterle uccidere, si
nascondono sotto pietre e cortecce ed attendono che qualche animaletto
si avvicini, per poi pungerlo e succhiare dalla vittima il nutrimento
vitale, lasciandone solo la pelle. Il processo di digestione dura molte
ore. Si cibano di insetti, altri aracnidi, piccole lucertole e piccoli
roditori, ma possono resistere senza mangiare per mesi. Se un uomo viene
punto da uno scorpione le conseguenza possono variare da semplice dolore
ad avvelenamento, a seconda della specie. Di indole solitaria, gli scorpioni
spesso si comportano aggressivamente, soprattutto quando si sentono minacciati,
infatti utilizzano il pungiglione a scopo difensivo o per cacciare. In
tarda primavera comincia la stagione degli accoppiamenti: il maschio afferra
la femmina e compie con lei una danza d’amore che dura molte ore,
chiamata “promenade deux”, che serve ai due per trovare una
zona adatta all’accoppiamento vero e proprio. Nasceranno dai 20
ai 50 piccoli, tutti bianchi, che resteranno sulla schiena della madre
fino alla prima muta. Gli scorpioni sono a loro volta prede di altri animali:
serpenti, topi, pipistrelli, rane, ragni ed altri vertebrati che sono
immuni al loro veleno. Melkhor
è uno splendido esemplare di scorpione dal manto nero lucido. Ha
un carattere molto particolare, decisamente fedele e in grado di legarsi
profondamente ad una persona, che rappresenterà per lui un punto
di riferimento per tutta la vita: il padrone. Per il rispetto che prova
nei suoi confronti infatti sarà sempre pronto ad obbedirgli e si
lascerà accarezzare e prendere tra le mani, con cieca fiducia.
Ha un corpo massiccio e ben piazzato, ricoperto da un esoscheletro coriaceo
e resistentissimo. Il colore che lo caratterizza è un nero intenso,
che gli permette di mimetizzarsi con facilità. Le chele sono larghe
e massicce, molto pericolose per le sue vittime, per le quali riserva
un trattamento particolare: la sua strategia di caccia consiste nell'appostarsi
in luoghi riparati e buii, come rocce o tane di altri insetti, per poi
aggredire le prede ignare che si trovano a passare in quel luogo. Una
volta afferrate le uccide con le chele e le divora. Verso le persone non
si è mai dimostrato particolarmente aggressivo, probabilmente perchè
è nato e cresciuto a contatto con gli allevatori, ma minacciarlo
o mettere in pericolo il suo padrone vuol dire farselo nemico. Si irrita
facilmente se viene infastidito ed è meglio evitarlo. Verso le
dame poi ha una particolare predilezione, e sembra essere davvero in gamba
nel riconoscerle. Nei loro confronti è docile e ben disposto, sicuramente
molto di più del normale. Quando è in presenza di altri
animali invece diventa schivo e si chiude in sè stesso, tenendoli
d'occhio assiduamente come aspettandosi da loro mosse inattese. Non ha
molta fiducia neanche nei confronti dei suoi simili, e si mantiene sempre
distaccato. Ama procurarsi da solo il cibo, ma essendosi adattato alla
perfezione alla vita domestica si lascia nutrire anche dal padrone. Riesce
a vivere benissimo in casa, purchè trovi da solo una tana accogliente
e sicura in qualche angolino buio.
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