Certificato di proprietà   


Zarwan

 
NOME: Zarwan
RAZZA: Geco
NATO il: 05/03/2004Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Grigio con macchie nere sul dorso, bianco sul ventre
CARATTERISTICHE: Dolce e timido
PEDIGREE
PADRE: EDWEL: nato il 30/09/2002Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: MIMBA: nata il 28/06/2003Lot presso l'Allevamento della Masseria


Questo piccolo sauro appartiene alla famiglia dei Geconidi, e viene chiamato anche "tarantola". Ha un corpo grassoccio e appiattito, color bruno grigiastro e coperto di tubercoli. Caratteristico, e utile per distinguerlo dalle lucertole qualora sia visibile solo di sfuggita, è il modo in cui tiene le zampe, molto trasversali e molto distanziate dal corpo. Anche l'andatura è tipica, molto rapida e guizzante. Ha una coda fragilissima, che si spezza se toccata e ricresce con un aspetto diverso dalla precedente. Quasi esclusivamente notturno, può diventare diurno nei periodi più freddi. Il Geco frequenta spesso le abitazioni umane, in particolare sostando intorno alle fonti di luce, per nutrirsi degli insetti che vengono attirati da esse. E' infatti un instancabile predatore di insetti, che caccia percorrendo velocemente soffitti e pareti. Riesce infatti ad arrampicarsi su superfici perfettamente verticali, o addirittura a testa in giù, grazie a numerosi cuscinetti adesivi sulle dita. Queste sono coperte, nella parte inferiore, di minuscoli peli ramificati, detti setae, che si adattano perfettamente alla più piccola asperità del substrato, permettendogli quindi di trovare appigli anche su superfici apparentemente lisce.  A differenza di molti altri rettili predatori notturni, caccia soprattutto a vista, e per questo possiede grandi occhi sempre aperti (distinguendosi quindi dagli altri Sauri), in cui la palpebra inferiore si è trasformata in una sorta di "lente" trasparente. E' forse quest'occhio fisso, simile a quello dei serpenti, insieme all'aspetto sgradevole della sua pelle, bitorzoluta come quella dei rospi, ad aver dato origine all'erronea credenza, che questo animale sia velenoso. Addirittura, sembra che il nome del noto e vivacissimo ballo napoletano, la "tarantella", derivi proprio da "tarantola", con riferimento ai movimenti scomposti che si riteneva fossero causati dal morso di questo piccolo sauro. E' probabile che in questa credenza sia stata fatta confusione tra il geco e la tarantola vera e propria, ossia il ragno Lycosa tarentula, che possiede (lui sì) un morso velenoso, anche se non mortale, ed è diffuso più o meno nello stesso areale del geco. La femmina depone in media 2-3 uova in anfratti della roccia o nelle cavità degli alberi, dove rimangono per circa 4 mesi prima della schiusa.

Il geco Zarwan è un piccolo rettile dell'età di pochi mesi, dal carattere piuttosto dolce e timido. Essendo ancora molto giovane, il suo corpo, la cui lunghezza si aggira attorno ai venti centimetri e dei quali circa un terzo fanno parte della coda, è fragile e delicato: bisogna fare molta attenzione a non urtarlo, soprattutto quando si sta arrampicando su una superficie verticale, perché una caduta anche di pochi metri potrebbe creargli seri danni fisici. E' inoltre necessario essere muniti di maniere delicate ed attente nel momento in cui Zarwan viene preso in mano; va accarezzato con movimenti lievi delle dita sul suo dorso, senza mai calcare la mano.
Il sottile strato di pelle che ricopre interamente l'esile corpo di questo geco è liscio e piacevole al tatto su testa, ventre e coda, mentre sul dorso presenta numerose piccole protuberanze che la rendono più ruvida; la colorazione è principalmente composta da tante piccole macchie nere di forma irregolare su sfondo grigio, sparse sull'intero corpo escluso il ventre, il quale è bianco.
Zarwan è caratterialmente molto timido e riservato, non si avvicina mai ad un altro animale senza averlo studiato per ore restandogli a debita distanza, soprattutto se è di dimensioni più grandi delle sue; la persona al quale è più affezionato è naturalmente il suo padrone, l'unico individuo con il quale si sente a proprio agio e di cui si fida ciecamente. Dato che in sua presenza si sente al sicuro, gli rimane sempre vicino, accoccolandosi in una tasca oppure rimanendo appoggiato su una spalla. Non va dimenticato che Zarwan, come ogni geco, è un ottimo scalatore: grazie alla particolare struttura dei polpastrelli delle zampe, riesce ad arrampicarsi su qualsiasi superficie, anche se, essendo ancora molto giovane, ha ancora qualche difficoltà nell'arrampicarsi su quelle più lisce.


La Masseria di Lot certifica che il Rettile Zarwan proveniente dalle tenute di Milady Nebel

è di proprietà di Mylord Wylrain
acquistato il giorno 13 Giugno 2005Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot




Lady Apo e Lady Licia
Mastro Allevatore della Masseria di Lot