Certificato di proprietà   


Socrate

 
NOME: Socrate
RAZZA: Procione
NATO il: 23/12/2001Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Argentato con striature nere ed anelli neri sulla coda.
CARATTERISTICHE:  Le folte sopracciglia bianche che gli conferiscono un aspetto cattedratico e saggio.
PEDIGREE
PADRE: Olmo: nato il 15/09/1998Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: Perla: nata il 24/02/1999Lot presso l'Allevamento della Masseria


Tutti i membri della famiglia "procionidi" sono animali relativamente piccoli, generalmente delle stesse dimensioni di un cane di taglia piccola o media, con corpo allungato e una lunga coda. Per la maggior parte plantigradi, ossia camminano sulle piante dei piedi come gli esseri umani e gli orsi. Sono dotati di cinque dita per ogni piede e ogni dito è provvisto di un unghia non retrattile. Il procione comune è senza dubbio il più noto di questa famiglia, per la sua caratteristica maschera nera attorno agli occhi, contornata di bianco, che contribuisce ad enfatizzare la sua reputazione di animale sfacciato. Nel complesso la pelliccia è generalmente di color grigio brizzolato e sulla folta coda compaiono da cinque a dieci anelli scuri. Il procione è un ottimo scalatore, sebbene trascorra minor tempo sugli alberi rispetto a molti altri membri della sua famiglia: vi si rifugia solo per sfuggire ai feroci predatori. Oltre ad essere un abile arrampicatore, il procione è anche un esperto nuotatore: un veloce balzo in un lago o in un fiume costituiscono un modo per scampare al nemico o semplicemente per raggiungere un'area particolarmente ricca di cibo. Il tatto e l'olfatto sono i sensi più sviluppati di questo animale: se un procione cerca il nutrimento a terra, il naso resta attivo tutto il tempo, per trovare qualsiasi cosa che possa risultare commestibile. Spesso il procione raccoglie oggetti con le zampe, per toccarli e rotolarli tra le lunghe dita. Queste ultime sono così abili e sensibili che la maggior parte delle volte l'animale utilizza solamente il tatto per cercare il cibo, senza bisogno di guardare ciò che ha afferrato.

Socrate è il perfetto connubbio tra l’innata curiosità dei procioni che, andando in continua esplorazione e portandoli ad intrufolarsi nei posti più impensati, li caccia spessissimo nei guai ed una saggezza atavica che lo rende il più filosofo tra i procioni di Lot. Ha dato prova di questa sua filosofia di vita fin da cucciolo quando giocando non si è mai adombrato con gli amici o i fratelli perché non vinceva ma ci rideva sopra, quando più grandicello impattando per la prima volta col laghetto ghiacciato continuava a dare panciate sulla fredda superfice perché le zampette non riuscivano a far presa e lentamente quanto inesorabilmente si allargavano fino al tonfo finale e lo si sentiva ridere a modo suo prendendo la cosa come una benedizione divina che lo aiutava a rallentare la digestione consentendogli di degustare più a lungo l’ottima pappa che la sua allevatrice gli aveva dato. Crescendo questo suo carattere solare e serafico gli è valsa la ratifica del nome e una fila giornaliera di animali che si rivolgono a lui per scoprire come poter meglio interpretare e vivere le cose che accadono; propro come Socrate nell’agorà, lo troviamo tutti i giorni seduto con le zampe posteriori allargate e la panciotta in bella mostra a parlare con tutti quelli che gli chiedono consiglio, serissimo e presissimo dall’affrontare problemi come i piedi piatti dell’orsetto Bouke al quale ha consigliato di usarli come sci, o come con le puzzole alle quali spiega la fortuna del poter usare il loro odore a piacimento mentre per tutti gli altri animali si tratta di un evento legato a tremendi mal di pancia e che comporta vergogne mostruose quando si viene sentiti e scoperti dagli umani che ridono e si allontananano prendendo in giro il mal capitato. Ma anche i saggi ed i filosofi hanno un cuore… è così che il nostro Socrate ha incontrato sulla sua strada una bellissima prociona, tanto bella quanto spericolata, curiosa e vitale, per lei farebbe tutto e da quando ha notato che la sua saggezza e posatezza non fa preda e che la sexy orsetta lavatrice ha occhi soprattutto per gli atleti e gli esploratori ecco che il nostro eroe parte a fare grandi cose sapendo benissimo che si troverà in mille situazioni pericolosissime dove solo il procione custode lo potrà aiutare. Dopo un attento studio della situazione, sapendo che per rubarle il cuore non avrebbe avuto molte occasioni, Socrate ha deciso di portare la bellissima compagna a fare un pic nic alla Rocca dei Venti dove, dopo una lunghissima e pericolosissima arrampicata per arrivare in cima , l’avrebbe ammaliata col suo sapere e con dei manicaretti che la sua allevatrice aveva preparato appositamente… ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi e così una volta arrivati sulla cima l’unico elemento non valutato è stato il vero oggetto della scampagnata. Socrate aveva scelto e studiato tutto la vista panoramica, l’ombra del bellissimo albero che al contempo li avrebbe riparati dal vento ma… ecco che lei parte velocissima per poter godere di un panorama ancora migliore ad arrampicarsi sul ramo più alto e più sporgente solo che sotto il peso della graziosa prociona il ramo ha iniziato a spezzarsi obbligando Socrate a correre in salvataggio ed aiuto, una volta giunto lì ed analizzata la situazione l’unica soluzione era restare abbracciato al ramo rinforzandolo in attesa che qualcuno, notando la loro assenza dall’allevamento arrivase a cercarli... La foto è stata scattata un attimo prima del salvataggio e si nota lo sguardo allegro di chi dopo una notte e quasi un giorno d’attesa sa di potersi rilassare un attimo. Ovviamente la prociona da quel momento non ha occhi se non per il suo supereroe....


La Masseria di Lot certifica che il Procione Socrate
è di proprietà di Milady Shjla
acquistato il giorno 08 Marzo 2004Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

"Un saggio compagno..."
- Dono di Milady Ifrit -

 



I Mastri Allevatori della Masseria di Lot