Certificato di proprietà   


Tidusso

 
NOME: Tidusso
RAZZA: Riccio
NATO il: 10/09/2002Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Pieno di aculei bianchi e neri come tutti i ricci. Il pelo, invece, è marrone-beige chiaro su tutto il corpo tranne sulle zampine e sul musetto ove prende un colore più scuro
CARATTERISTICHE: Adora farsi lanciare come una palla
PEDIGREE
PADRE: GIUGIU': nato il 17/09/1998Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: MIAA: nata il 26/04/1999Lot presso l'Allevamento della Masseria


I ricci sono animali notturni dotati su tutta la schiena di grandi e pungenti aculei che usano principalmente come difesa. Possiede zampe robuste che usa per scavare nel terreno e cercare cibo. Si nutre di uova, topolini, serpenti, lucertole e animali nocivi ad alberi e giardini, come lumache e larve. Il riccio è un animale che d’inverno va in letargo, consumando li strati di grasso accumulati nelle stagioni più calde. Durante i mesi estivi, ifatti, un riccio può arrivare persino a raddoppiare il suo peso. Il riccio, anche isolato, ama correre in cerchio, apparentemente per divertimento, ma probabilmente anche per scaricare l’eccesso di energia. Inoltre sa arrampicarsi utilizzando le unghie per aggrapparsi.
Quando è periodo di accoppiamento, ovvero da maggio a ottobre, il maschio gira per diverso tempo attorno alla femmina prima di strusciarcisi contro ed emettere forti richiami. Se la femmina non è disponibile, inizia a prenderlo a testate con gli aculei eretti, finchè il maschio non desiste. Durante l’accoppiamento la femmina abbassa gli aculei e il maschio si afferra alle sue spalle con la bocca per mantenersi in equilibrio. I piccoli nascono con gli aculei, anche se sotto uno strato di pelle per non ferire la mamma. Entro 60 ore i loro piccoli aculei si trasformeranno nel manto protettivo tipico dell’adulto. Quando si sente minacciato, il riccio si arrotola su se stesso offrendo al nemico una vera palla di spine.

Tidusso è un bellissimo riccetto di appena un anno. Il suo colore è caratterizzato dal marrone del suo pelo (più scuro sul musetto e sulle zampine e più chiaro su tutto il resto del corpo) e dal tipico colore bianco e nero degli aculei. I suoi occhi, piccoli e neri, rispecchiano a fondo il suo carattere, sveglio ed attento a tutto ciò che lo cicronda. Da ciò si può anche dedurre che è un animaletto abbastanza vivace ed a volte persino dispettoso. Spesso, difatti, è possibile vederlo correre e giocare nei grandi prati masserini assieme ad altri animaletti difficilmente della sua stessa specie: gli altri ricci, al contrario di Tidusso, sono abbastanza pigri e non certamente vivaci come lui. E’ effettivamente molto difficile vederlo fermo a riposarsi, sia che sia all’ombra di un albero che tra le braccia della padrona.
Anche quando non ha possibilità di giocare con altri animali, trova il modo per divertirsi, come quello di rotolare o magari di frugare da qualche parte, data la sua grande curiosità. Una volta, in taverna, l’avevamo portato con noi per fargli cambiare un po’ aria e per fargli visitare un po’ Lot. Mentre noi prendevamo qualcosa da bere e ci soffermavamo per due chiacchiere, lui, deciso a scoprire cosa gli riservasse la taverna, si intrufolò sotto il bancone ed iniziò a frugare tra i cibi lì sopra riposti. Ed essendo anche un gran golsone, decise di farsi anche una bella scorpacciata. Noi, naturalmente, non ci accorgemmo di niente finchè non udimmo l’urlo di un’ostessina. Subito, tutti si voltarono verso di lei e qualcheduno corse persino in suo aiuto, dietro al bancone, e quando videro ciò che si presentava ai loro occhi scoppiarono in una sonora risata: sopra uno scaffale del bancone si trovavano un’enorme quantità di semi, cereali e pezzetti d’ogni altra sorta di cibo. Poi, in un angolo, dentro un grande sacco pieno di noci, si intravedeva il piccolo Tidusso che, a prima vista, sembrava più un topolino che un riccio. Non vogliamo soffermarci sull’elenco dei danni che dovemmo ripagare alla taverna perché, altrimenti, potremmo porgere ai vostri occhi una lista assai lunga.
Per fortuna, spesso Tidusso preferisce giocare con noi masserini e noi siamo ben disposti nel farlo, purchè gli si possa evitare di combinare qualche guaio. Il suo gioco preferito è quello di farsi lanciare come una palla per poi rotolare a lungo. In effetti è un gioco un po’ strano e nessuno di noi allevatori ha mai potuto capire come mai sia così entusiasta di questo gioco così particolare. Ma lui ne è così felice che noi cerchiamo di accontentarlo il maggior numero di volte possibile. Ed è da qui che proviene il suo nome, che, in un’antica lingua elfica significa, appunto, “rotoloso”.


La Masseria di Lot certifica che il Riccio Tidusso
è di proprietà di Milady Apo
acquistato il giorno 18 Settembre 2003Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot



Lady Ciottolina
Mastro Allevatore della Masseria di Lot