Certificato di proprietà   


Spike

 
NOME: Spike
RAZZA: Riccio
NATO il: 30/06/2003Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Bruno con sfumature biancastre sulle punte, dovuto alla colorazione degli aculei.
CARATTERISTICHE: Curiosissimo verso ciò che lo circonda, un po¹ diffidente con le persone.
PEDIGREE
PADRE: XEAN: nato il 16/11/1997Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: LIABEL: nata il 25/12/1997Lot presso l'Allevamento della Masseria


Le superfici dorsali e laterali dei ricci, a parte la zona facciale ed i piedini, sono coperte densamente di spine di circa 20 millimetri di lunghezza (circa 5.000). Queste spine contengono spazi ripieni ed¹aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura. Alla base di ogni spina è una piccola sfera o bulbo che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente. Le spine sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzato ed abbassato. Una volta erette, le spine assumono una posizione a zigzag che fa in modo che si sostengono in una massa virtualmente impenetrabile E¹ proprio con questo meccanismo che il riccio si avvolge su se stesso fino a formare una sfera, assumendo il tipico atteggiamento di difesa che lo rende spesso inattaccabile da eventuali predatori. Tali predatori includono l¹uomo e cani, volpi, gatti selvatici, tassi e gufi.
Il muso, le parti inferiori del corpo e le zampe sono invece ricoperti da peli. Le orecchie sono piccole e tonde e il muso ha la forma appuntita tipica degli insettivori. Pesa dai 450 ai 1200 grammi. Le dita, cinque per ogni piede, sono fornite d¹unghie conformate ad artiglio non retrattili, molto robuste per scavare in profondità nel terreno alla ricerca di larve d¹insetti o d¹altri invertebrati.
Il Riccio, benchè appartenga all¹ordine Insectivora, è abbastanza onnivoro. È conosciuto per mangiare una vasta gamma di invertebrati ma preferisce i coleotteri e le lumache la carne e la frutta. Nella ricerca del cibo il riccio utilizza la percezione olfattiva, assai raffinata e potente.
E¹ un animale solitario, il periodo della riproduzione va da aprile a settembre. Il corteggiamento nei ricci è una cerimonia lunga e complessa. Durante il periodo riproduttivo il maschio ansima e sibila. Il maschio rimarrà vicino a una femmina per parecchie ore prima di accoppiarsi. La femmina non recettiva manterrà le sue spine erette ed occasionalmente le conficcherà nel maschio se si avvicina troppo. Quando la femmina è pronta ad accoppiarsi, appiattisce le sue spine in modo che non siano un impedimento. Tuttavia, sono sdrucciolevoli ed il maschio deve tenersi sopra alle sue spalle con i denti ma dopo innumerevoli copulazioni successive i due prendono direzioni separate La femmina partorisce generalmente dopo 4 ­ 5 settimane di gestazione, i neonati hanno già gli aculei; ma questi, per non ferire la madre, sono molli, elastici e nascosti sotto la pelle rigonfia del dorso. Il numero dei piccoli varia da 2 a 7, il loro peso da 10 a 25 grammi, hanno gli occhi chiusi che aprono a 14 giorni. Lo svezzamento inizia dal primo mese e a 2 mesi i piccoli sono indipendenti.
Se la femmina si accoppia in anticipo si può avere una seconda gravidanza. I piccoli non hanno spine, perchè comunque le spine sono nascoste all¹interno della pelle, che è dilatata da acqua. A 15 gg circa le spine spingono attraverso la pelle mentre il liquido viene riassorbito. Il primo mantello di spine è molle e bianco. Circa 36 ore più tardi, un secondo mantello di spine più scure si è sviluppato all¹interno. Dopo questo, un terzo insieme di spine si svilupperà per sostituire i primi due. Dopo 11 giorno, i giovani possono arricciarsi in una sfera difensiva e dopo 14 giorni, aprono gli occhi. Dall¹età di un mese, i ricci giovani assomigliano alle versioni in miniatura dei loro genitori.
Vive in pianura, collina (boschi, campi coltivati, parchi, luoghi ricchi di cespugli) o in montagna fino al limite della vegetazione arborea. Non teme l¹uomo, anzi accetta volentieri offerta di nutrimento e ama fare il nido nei giardini in prossimità delle abitazioni. Evita però le regioni paludose.

Spike è un riccio timido, ma non diffidente o asociale: impiega solo un po¹ di tempo nel prendere confidenza con chi gli sta attorno, sia questo animale o umano. Una volta assicuratosi che nessuno ha intenzioni minacciose nei suoi confronti, si lascia toccare senza il minimo disagio. E¹, invece, molo curioso per quanto riguarda l¹ambiente: tende a comportarsi come un vero e proprio esploratore. A volte fugge persino, per scoprire cosa c¹è attorno a lui, causando non poco scompiglio in Masseria, smuovendo interi plotoni di allevatori alla sua affannosa ricerca. Secondo le abitudini tipiche dei suoi simili, è attivo prevalentemente durante la notte, anche se, durante il giorno, si sveglia per brevi tratti. Ha un udito molto sensibile, e si mostra infastidito, se non addirittura spaventato, dai rumori forti.
Spike è un formidabile camminatore: può percorrere fino a 10 km in una notte. E¹ un nuotatore e scalatore eccellente. Una volta, dopo una sua ennesima fuga, fu ritrovato da un masserino nei suoi calzoni, stesi ad asciugare a più di 30 cm da terra. Può inoltre comprimersi e passare attraverso aperture molto strette: abilità che sfrutta al massimo in ogni sua scappatella. Ciò è dovuto in parte alla pelle che non è attaccata ai muscoli permettendogli di arrotolarsi e formare una piccola sfera, il medesimo metodo che ha imparato ad usare per difendersi dai predatori. Poiché il riccio preferisce difendersi piuttosto che scappare si pensa erroneamente che sia molto lento: in realtà il riccio, se vuole, sa correre abbastanza rapidamente, e Spike ne è la prova. Lo sanno bene i cani e i gatti che hanno provato a dargli la caccia, o anche solo a giocare con lui: se le spine non servono a scoraggiare chi lo importuna, Spike si apre di scatto, abbandonando la sua posizione appallottolata, e schizza a nascondersi a velocità impressionante, lasciando i suoi molestatori con un palmo di naso.
Durante l¹inverno, ama infilarsi sotto la paglia o nelle fessure o scavarsi da solo una tana. Scelto un posto caldo e confortevole, si immergerà nel suo profondo letargo, che generalmente va da ottobre ad aprile, anche se il suo periodo di ibernazione non è rigido né continuo quanto quello di alcuni altri mammiferi. Durante il resto dell¹anno, non ha bisogno di condizioni particolari, e si adatta molto bene alla vita domestica. Necessita però di continue attenzioni, e non deve mai essere lasciato solo per più di un¹ora: soffre terribilmente la solitudine, e la lontananza prolungata del padrone lo getta in uno stato di abbattimento. Se il padrone è assente per troppo tempo, Spike può arrivare persino a rifiutare il cibo.
Al contrario, se non viene trascurato o abbandonato, dimostra di avere un formidabile appetito: in particolare, ha una predilezione per i millepiedi e gli scarabei, nonché per la carne macinata e il pane inzuppato nel latte. Per quest¹ultima pietanza va letteralmente pazzo, e farebbe di tutto pur di averne un pezzetto. Non gradisce invece la frutta di alcun tipo, fatta eccezione per le fragole; benché non gli piacciano immensamente, se gli si serve questo frutto non esita a mangiarlo.
Si esprime attraverso una varietà di vocalizzazioni e sbuffi ed anche il "clack" dei denti. Quando si sente solo o trascurato, lancia brevi fischi simili a quelli di un uccellino appena nato.


La Masseria di Lot certifica che il Riccio Spike
è di proprietà di Milady Mizuki
acquistato il giorno 20 Luglio 2003Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

"Un piccolo pensiero per una dolce elfa!"
- Dono di Milady Meila -



Lady Hazrael e Lady Licia
Mastro Allevatore della Masseria di Lot