Certificato di proprietà   


Arturo

 
NOME: Arturo
RAZZA: Riccio
NATO il: 04/09/2003Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: marrone scuro, il dorso è completamente coperto da aculei di tonalità più
CARATTERISTICHE: Vivace, combinaguai e goloso
PEDIGREE
PADRE: Naugh: nato il 15/11/1998Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: Cloès: nata il 02/12/1998Lot presso l'Allevamento della Masseria


Le superfici dorsali e laterali dei ricci, a parte la zona facciale ed i piedini, sono coperte densamente di spine di circa 20 millimetri di lunghezza (circa 5.000). Queste spine contengono spazi ripieni ed¹aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura. Alla base di ogni spina è una piccola sfera o bulbo che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente. Le spine sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzato ed abbassato. Una volta erette, le spine assumono una posizione a zigzag che fa in modo che si sostengono in una massa virtualmente impenetrabile E¹ proprio con questo meccanismo che il riccio si avvolge su se stesso fino a formare una sfera, assumendo il tipico atteggiamento di difesa che lo rende spesso inattaccabile da eventuali predatori. Tali predatori includono l¹uomo e cani, volpi, gatti selvatici, tassi e gufi.
Il muso, le parti inferiori del corpo e le zampe sono invece ricoperti da peli. Le orecchie sono piccole e tonde e il muso ha la forma appuntita tipica degli insettivori. Pesa dai 450 ai 1200 grammi. Le dita, cinque per ogni piede, sono fornite d¹unghie conformate ad artiglio non retrattili, molto robuste per scavare in profondità nel terreno alla ricerca di larve d¹insetti o d¹altri invertebrati.
Il Riccio, benchè appartenga all¹ordine Insectivora, è abbastanza onnivoro. È conosciuto per mangiare una vasta gamma di invertebrati ma preferisce i coleotteri e le lumache la carne e la frutta. Nella ricerca del cibo il riccio utilizza la percezione olfattiva, assai raffinata e potente.
E¹ un animale solitario, il periodo della riproduzione va da aprile a settembre. Il corteggiamento nei ricci è una cerimonia lunga e complessa. Durante il periodo riproduttivo il maschio ansima e sibila. Il maschio rimarrà vicino a una femmina per parecchie ore prima di accoppiarsi. La femmina non recettiva manterrà le sue spine erette ed occasionalmente le conficcherà nel maschio se si avvicina troppo. Quando la femmina è pronta ad accoppiarsi, appiattisce le sue spine in modo che non siano un impedimento. Tuttavia, sono sdrucciolevoli ed il maschio deve tenersi sopra alle sue spalle con i denti ma dopo innumerevoli copulazioni successive i due prendono direzioni separate La femmina partorisce generalmente dopo 4 ­ 5 settimane di gestazione, i neonati hanno già gli aculei; ma questi, per non ferire la madre, sono molli, elastici e nascosti sotto la pelle rigonfia del dorso. Il numero dei piccoli varia da 2 a 7, il loro peso da 10 a 25 grammi, hanno gli occhi chiusi che aprono a 14 giorni. Lo svezzamento inizia dal primo mese e a 2 mesi i piccoli sono indipendenti.
Se la femmina si accoppia in anticipo si può avere una seconda gravidanza. I piccoli non hanno spine, perchè comunque le spine sono nascoste all¹interno della pelle, che è dilatata da acqua. A 15 gg circa le spine spingono attraverso la pelle mentre il liquido viene riassorbito. Il primo mantello di spine è molle e bianco. Circa 36 ore più tardi, un secondo mantello di spine più scure si è sviluppato all¹interno. Dopo questo, un terzo insieme di spine si svilupperà per sostituire i primi due. Dopo 11 giorno, i giovani possono arricciarsi in una sfera difensiva e dopo 14 giorni, aprono gli occhi. Dall¹età di un mese, i ricci giovani assomigliano alle versioni in miniatura dei loro genitori.
Vive in pianura, collina (boschi, campi coltivati, parchi, luoghi ricchi di cespugli) o in montagna fino al limite della vegetazione arborea. Non teme l¹uomo, anzi accetta volentieri offerta di nutrimento e ama fare il nido nei giardini in prossimità delle abitazioni. Evita però le regioni paludose.

Arturo è un vivace esemplare di riccio comune. Ha due occhietti piccoli e espressivi, le zampe sono di media lunghezza, con delle unghiette non tanto grandi, perché altrimenti non potrebbe camminare. Ha il naso un po' a punta, il dorso coperto da  oltre 5000 piccoli aculei, che gli permettono un'ottima difesa da quasi tutti i predatori, mentre il muso e la pancia sono ricoperti da fittissimi peli chiari. Dotato di olfatto finissimo, durante la notte esce per andare a caccia. Arturo è goloso di insetti, vermi, funghi e frutta e ne fa grosse scorpacciate ogni giorno. Questo vivace riccio ama combinare guai con il suo inseparabile amico Ernesto, un gattino tutto pepe. Con Ernesto combinano guai e si divertono insieme, sono due meravigliosi amici che amano divertirsi e combinare birichinate. Si consiglia al futuro padrone di farlo incontrare qualche volta con Ernesto, non sopportano di essere separati a lungo.  


La Masseria di Lot certifica che il Riccio Arturo
è di proprietà di Mylord Brancaleone
acquistato il giorno 09 Settembre 2004Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot




Lady Kezial e Lady Apo
Mastri Allevatori della Masseria di Lot