Killazor
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NOME: Killazor
RAZZA: Vespertilio di Monticelli (Myotis blythii)
NATO il: 04/08/2003Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Nero tendente al bruno,con pancia biancastra
CARATTERISTICHE:
cacciatore instancabile , mangione infaticabile
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PEDIGREE |
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PADRE: |
Helianoz nato il 02/11/2001 Lot presso l'Allevamento della Masseria |
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MADRE: |
Kaziandroas nata il 30/12/2001 Lot presso l'Allevamento della Masseria
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I pipistrelli (o chirotteri) sono gli unici mammiferi adattati al volo. Anche altri mammiferi, dermotteri e scoiattoli volanti, hanno tentato di conquistare l'ambiente aereo, ma riescono solo a lanciarsi in voli paracadutati.
Nei pipistrelli l'arto anteriore è diventato una vera e propria ala. A differenza degli uccelli, nei quali la mano è atrofizzata, nei chirotteri sono le lunghe falangi delle dita a sostenere la grande membrana alare (patagio) attaccato lungo tutto il corpo, compresi gli arti posteriori e la coda. Ma non tutte le dita sostengono il patagio: il pollice è corto e provvisto di un'unghia ad uncino che viene utilizzata per aggrapparsi ai rami o alla roccia. Gli arti posteriori sono molto più corti e le dita del piede sono munite anch'esse di artigli e sono libere. Il patagio è una piega di pelle molto sottile, morbida e priva di peli. I pipistrelli la lubrificano accuratamente con un liquido prodotto da alcune ghiandole poste sul muso. Come gli uccelli, i pipistrelli hanno lo sterno carenato e la cassa toracica è munita di una robustissima muscolatura pettorale.
I pipistrelli sono volatori molto veloci ed agili. Prima di spiccare il volo essi devono riscaldare il corpo per raggiungere una temperatura di 38-40 gradi. Utilizzano un sistema di ecolocalizzazione emettendo ultrasuoni compresi tra i 20.000 e i 150.000 hertz (ogni specie ha la sua frequenza caratteristica). Sembra che in questo modo riescano a costruirsi una mappa mentale dell'ambiente che li circonda.
I chirotteri vanno in letargo riparandosi in un ambiente umido e buio. Appesi a testa in giù per alcuni mesi, la loro temperatura corporea si abbassa fino a raggiungere gli zero gradi.
Si accoppiano sul finire dell'autunno, prima del letargo. Le femmine spesso si accoppiano con più maschi, ma gli spermatozoi, che rimangono vivi per molto tempo raccolti nel loro utero, fecondano l'ovulo soltanto in primavera. Le femmine si riuniscono tutte assieme l'una accanto all'altra appese agli arti posteriori, in attesa del parto. Ogni femmina partorisce un solo figlio, al massimo due. Il figlio, piuttosto grosso e già munito di patagio, scivola verso la coda in una specie di tasca del patagio materno. Rimane attaccato al vello materno con i denti da latte anche quando la madre va a caccia. I piccoli passano gran parte del loro tempo in una "nursery" dove vengono talvolta allattati anche da altre femmine. Diventano completamente indipendenti dopo circa otto settimane.
Misure corporee: lunghezza testa-corpo: 62-71 mm; lunghezza coda: 53-59 mm; lunghezza avambraccio: 52.5-59 mm; apertura alare: 380-400 mm; peso: 15-28 g.
Caratteristiche principali: è una specie molto simile al Myotis myotis, ma è leggermente più piccola. Alcune volte presenta una macchia chiara sulla nuca che la specie sorella non ha mai. La pelliccia è densa e corta, di colore grigio chiaro. La parte addominale è più chiara.
Riproduzione: Usualmente nasce un piccolo, più raramente due.
Ciclo vitale: i giovani diventano indipendenti a circa 6-7 settimane di età. La massima età registrata è di 13 anni.
Dieta: l’alimentazione si basa soprattutto su insetti di medie dimensioni, in particolare coleotteri terrestri, cavallette, ragni e farfalle.
Abitudini: per i rifugi è legato soprattutto alle grotte. I territori di caccia sono boschi aperti, margini di foreste, pascoli e coltivi con cespugli e siepi. Ha un volo agile e caccia per lo più sul terreno.
Pericoli: il disturbo dell’uomo nelle grotte e il forte utilizzo di pesticidi sono le principali cause di diminuzione.
Protezione: protezione delle grotte e conservazione degli habitat di caccia.
Il piccolo Killazor è un sopravvissuto di natura . fin da piccolo le sue dimensioni erano inferiori a quella dei fratelli per questo ha sempre dovuto impegnarsi il doppio per procurarsi il nutrimento .
In lotta costante coi "grossi" fratelli ha sviluppato nel tempo un enorme senso di adattamento riuscendo a
sopravvivere a molti di loro.
Nonostante la durezza interiore , il suo aspetto gli conferisce una tenerezza imparagonabile.
Ci siamo accorti ( anche molti visitatori dell'allevamento ce lo hanno fatto notare) che questo pipistrello per qualche strana ragione preferisce starsene in solitudine appeso a qualche abete solitario , piuttosto che nella caverna affollata dal branco.
Difficile spiegare le motivizioni che spingono Killazor a comportarsi cosi .
Si può solo supporre che il carattere forgiato dalle aspre lotte gli abbiano infuso dentro di se .
Un indipendenza molto accentuata.
Gradisce però in particolar modo la compagnia di esseri più grandi come per esempio gli umani , elfi , gnomi .
E trovato un compagno meritevole non lo lascerà più.
La Masseria di Lot
certifica che il Pipistrello Killazor
è di proprietà di Mylord Ray13
acquistato il giorno 16 Dicembre 2004Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

.Ser Vuldukat e Lady rezar
Mastro Allevatore della Masseria di Lot
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