| Brigitte, come tutte le marmotte ha una forma
tozza e pesante, ed un’aspetto voluminoso dovuto alla pelliccia particolarmente
folta che la rende una vera e propria palla lasciando pensare ad un costante soprappeso
mentre nella realtà è sinuosa ed estremamente agile al punto che riesce a passare
da anfratti piccolissimi e rigirarsi nei cunicoli più stretti senza fatica.
Tipicamente
diurna è molto amante del sole che usa prendere nella tipica posa "spanciata",
su di una roccia piatta dove rimane per ore ed ore fino a quando qualcUno o qualcosa
non la spaventa. In quel caso emette il caratteristico ed acutissimo fischio,
inizia a battere la zampa posteriore violentemente al suolo andando in accelerazione
fino a renderla invisibile per la velocità raggiunta, a questo punto il rullo
è fortissimo e somiglia ad un boato vero e proprio molto simile ad un terremoto,
solo a questo punto barcollando lentamente corre a cercare un rifugio. Le
marmotte utilizzano come rifugio un sistema di tane molto complesso ed appositamente
scavate, Brigitte ha la pessima abitudine, visto il suo amore per la casa e la
famiglia di organizzare il suo rifugio in casa; ma anziché costruirlo scavando,
visto che ha imparato che in casa non sta bene farlo, organizza il suo rifugio
a discapito della mobilia, suppellettili ed anche vestiti e biancheria che trova
in giro; l’ordine è perso e lunghissimi ed intricati cunicoli corrono in tutte
le direzioni. Fino a qui al di la del problema
del dover riporre tutto, la cosa sarebbe sopportabile… Il
vero problema è che Brigitte è golosissima di formaggio ed appena lo trova o le
viene dato in pasto lo nasconde nella sua tana lasciandolo, previdentemente, come
riserva alimentare incurante dello stato di decomposizione dello stesso e dell’olezzo
che provoca, visto che per lei si tratta del profumo più bello del mondo. Giocosa
e dolce questa marmotta ama la compagnia ed essendo un’animale abituato istintivamente
a vivere in famiglia si sente parte integrante della stessa; si offende se non
trova apparecchiato il suo posto a tavola che occupa stando in piedi sulla sedia
e seguendo la conversazione con buffissime smorfie, ha imparato che quello non
è il suo turno per mangiare ma spesso mima gli umani asciugandosi la bocca col
tovagliolo e prendendo con le zampette anteriori il bicchiere che poi regolarmente
si sbrodola addosso a causa dei lunghissimi incisivi. Verso
sera si accomoda sulla pancia della padrona anche lei a pancia all’aria aspettando
le carezze e le coccole, se non arrivano riacquista vitalità corre nelle sue tane
e porta il pezzo di formaggio più ammuffito che ha per regalarglielo; se coccolata
inizia, nel sonno, a ciucciare, forse un ricordo del latte materno, e piano piano
si allunga fino a che non trova o la pelle del gomito o un lobo di un orecchio
da prendere tra le labbra e iniziare la suzione. Dono
di Mylord Halley e Lady Licia: "Alla più dolce dei mastri allevatori con un
mondo di stima " |