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Certificato di proprietà | |
Mitoyen
La prateria alpina condiziona le abitudini della marmotta, la quale affronta la mancanza di nascondigli naturali scavando buche e tane, che le assicurano protezione dalle intemperie e dai predatori (aquile e volpi). Le tane sono scavate in profondità e sono costituite da tante camere in comunicazione tra loro (si può immaginare una sorta di città sotterranea). La marmotta si alimenta esclusivamente di vegetali in primavera e in estate (talvolta di cavallette e di insetti), anche in previsione del letargo. Nel periodo d'ibernazione i gruppi familiari di 10- 15 individui condividono la stessa tana, ricavata in fondo ad un tunnel, per tutto il periodo. Questo permette di mantenere il calore e di proteggersi dall'abbassamento delle temperature o dai risvegli periodici. Terminato il letargo inizia il periodo degli accoppiamenti. Il maschio difende le migliori tane e i relativi prati, assicurandosi così un numero di femmine più grande (harem). La gestazione si prolunga per 33-34 giorni, terminando con la nascita di 2-7 piccoli completamente nudi, ciechi, sordi e privi di denti. Essi saranno allattati per 6 settimane, usciranno per la prima volta dalla tana dopo circa 40 giorni e resteranno in famiglia sino al terzo anno di vita. Il gruppo familiare è costituito da un maschio, che difende il territorio, da una femmina e dai giovani sino ai 2 anni. Generalmente il territorio è controllato da una sentinella che in caso di allarme lancia dei fischi e in pochissimi secondi tutte le marmotte sono al riparo. L'habitat ideale è rappresentato da praterie di alta montagna con pochi alberi sparsi. La comunicazione tra le marmotte è assicurata non solo dai fischi e dalle grida, ma anche da un rituale molto particolare, che consiste nello scambiarsi un "bacio".
Mitoyen è una simpatica marmotta, dallo sguardo vispo e attento e dal carattere solitario ma gioviale con chi conosce e si prende cura di lui. Il corpo è tozzo e massiccio, il pelo è corto, spesso e di color marrone. Le zampe sono piccole ma Mitoyen sa ben correre e arrampicarsi tra le rocce della montagna. Proprio i monti sono il suo habitat preferito, lì si sente al sicuro e a suo agio poichè conosce bene tutti i luoghi in cui rifugiarsi in caso di bisogno, o dove trovare le bacche e i licheni più gustosi e nutrienti. Nonostante la sua natura selvatica lo faccia vivere la maggior parte della giornata lontano dai luoghi affollati e dai centri abitati, Mitoyen la sera si spinge spesso verso la dimora del proprio padrone certo che qui vi troverà cure amorose e tanto affetto. Timoroso verso chi non conosce, evita il contatto con altri animali domestici, mentre con l'uomo sembra avere più fiducia, tanto che non è raro vederlo concedersi dall'essere preso in braccio oppure accettare qualche pezzo di frutta dato come regalo. Durante la giornata ama rimanere disteso sulle rocce o su un vasto prato, a godere dei caldi e benefici raggi solari. Talvolta si spinge fin dentro i boschi limitrofi, alla ricerca di ramoscelli e foglie secche con cui sistemare il giaciglio della tana. Sa cavarsela facilmente da solo, ma la sua vita è sempre in pericolo a causa dei numerosi predatori che abitano la zona. Eppure Mitoyen non sembra farci caso, continuando le sue attività abituali senza problemi... in realtà questa marmotta è sempre attenta a ciò che succede attorno: i baffi e le orecchie sono sempre all'erta, pronte a captare ogni minimo rumore
circospetto.
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