| Navarre è un dolcissimo lupo nero
ultimo di una fortunata e numerosissima cucciolata estiva, forse proprio perché
il più piccolo per istinto di soppravvivenza ha dovuto puntare solo sulla simpatia
e sulla dolcezza in quanto troppo piccolo fisicamente per tentare di imporsi fisicamente. La
mamma se lo trovava davanti al muso con gli occhioni sgranati mentre i fratelli
poppavano felici e lui invece si metteva li ad ulularle storie e darle mille bacini
nelle orecchie senza mai lamentarsi del suo digiuno, proprio per questo comportamento
la mamma ad un certo punto scacciava tutti per lasciare il piccolo Navarre libero
di cibarsi in piena tranquillità tutto solo e senza spintoni o fastidi ed angherie
degli altri fratelli. Degli undici della cucciolata solo
una sorellina si è sempre preoccupata di lui in veste di vice mamma difendendolo
dai soprusi dei fratelli e mettendolo in condizioni di essere si sbeffeggiato
in quanto considerato femminuccia, ma di evitare di essere più che sottomesso
dai vari dominanti il tutto poi per una lotta di dominio di cui Navarre non solo
non sa nulla ma è completamente disinteressato. Questa
situazione, che si è protratta per i primi mesi dalla scorsa settimana è finita
e Navarre non è più il piccolo, la femminuccia o il giullare del gruppo ma addirittura
l’aiuto primo gregario del branco; nottetempo, infatti, un serpente velenoso si
è introdotto nella loro tana e, una volta sentito, stava per decidere da quale
dei cuccioli iniziare a nutrirsi e li stava terrorrizzando tutti quando Navarre,
appena svegliato, gli si è avventato contro ululando come un matto e sfruttando
quell’attimo di indecisione dovuto alla sorpresa inaspettata ed ha stretto tra
le piccole fauci la testa del rettile fino a che non è riuscito a neutralizzarlo. Da
quel momento è stato rispettato ed aiutato da tutti e in tutto al punto che il
primo gregario del branco, un lupone enorme e saggissimo, ha deciso di portarlo
sempre con se per insegnargli il difficile ruolo di gregario. Oggi
la mamma di Navarre non deve aspettare le sue feste e le sue coccole, che non
mancano mai peraltro, per sfamarlo perché oggi ha un status ed un suo ruolo ben
preciso che sta dimostrando di saper mantenere con orgoglio e decisione senza
paura se si deve confrontare con un lupo adulto a cui far capire il ruolo e la
gerarchia e gli si impone con l’intelligenza e la ragione spiegandogli che nel
branco nessuno è secondario e tutti hanno un ruolo ben determinato.
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