CERTIFICATO DI PROPRIETA'

La Masseria di Lot certifica che il lupo Garan
è di proprietà di Ser Akuna
acquistato il giorno 10 febbraio 2003
presso le Stalle della Masseria di Lot.

"UN compagno per i tuoi vagabondaggi attraverso boschi e pianure"

Lady Kalyla
 

NOME: Garan
RAZZA: Lupo (Canis lupus)
NATO IL: 14/02/2000 presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
COLORE: Innumerevoli sfumature di grigio, nero e marrone, con sprazzi di bianco.

CARATTERISTICHE: Innumerevoli sfumature di grigio, nero e marrone, con sprazzi di bianco.

PEDIGREE
PADRE: Wolf nato il 29/10/1994 presso l'allevamento della Masseria di Lot
MADRE: Allegra nata il 15/04/1994 presso l'allevamento della Masseria di Lot


 


Tra i Canidi è il più possente, con un peso che può variare dai 20 fino agli 80 kg; un'altezza al garrese che arriva a 0,70-1 mt e una lunghezza pari a 1-1,5 mt.. Le grandi variazioni di dimensione, colorazione e compattezza del pelo, esistenti tra le oltre trenta sottospecie attestano l'incredibile adattabilità di questa specie alle diverse condizioni ambientali e geografiche. Le maggiori dimensioni si raggiungono comunque nelle regioni settentrionali. Agile nei movimenti e di struttura muscolosa, può mantenere un'andatura sostenuta per ore, toccando punte fino a 60-70 km all'ora. Dal cane si distingue per la struttura del cranio più robusta e un angolo orbitale più stretto. La potenza esercitata dalla mandibola, dotata di canini forti e grossi molari, tocca i 15 kg/cm². Il suo odore è più intenso rispetto a quello del cane e i suoi sensi (olfatto, udito e vista) più raffinati. La sua espressione più caratteristica è l'ululato, che ritroviamo anche nel cane, anche se intervallata dall'abbaio. E' questo l'aspetto più affascinante del lupo, perchè lo rende più simile all'uomo e per certi versi migliore di lui. Simile per lo spiccato senso sociale, che si esprime nella vita del branco, nell'organizzazione familiare, nella strategia di caccia; migliore per la sua perfetta integrazione con l'habitat naturale, tanto da diventarne quasi l'ago della bilancia dell'equilibrio ecologico. Il branco per il lupo, nato come predatore di grossi ungulati, è funzionale alla sua sopravvivenza; quindi la socialità, lo spirito di corpo, l'altruismo, la capacità di comunicazione e di cooperazione gli servono perchè l'azione di caccia sia efficace ed efficiente. Nucleo centrale del branco è l'unità familiare (una o due), con un massimo di dieci, quindici individui tenuti insieme da un complesso sistema di comunicazione e da una rigida gerarchia, che fa capo ad un maschio dominante. A lui solo compete l'accoppiamento con quella che diventerà sua compagna anche per gli anni successivi. La femmina va in estro solo una volta l'anno (non due come il cane) e i cuccioli da lei allattati per otto settimane, vengono poi allevati dal maschio e dal resto del branco. Conflitti ritualizzati e quasi mai cruenti tra gli individui di diverso rango del branco sono all'ordine del giorno e servono a confermare i ruoli di dominanza e sottomissione e a rinsaldare così i legami del branco, la cui azione si esplica nella difesa del territorio e nelle azioni di caccia. E' qui che il branco si trasforma in una straordinaria muta di specialisti, che cacciano ciascuno con il proprio ruolo, seguendo una precisa strategia di accerchiamento e scegliendo le prede fra quelle più indebolite, malate o vecchie, quasi a voler mantenere l'equilibrio della popolazione predata. Garan, splendido maschio, è un ottimo cacciatore, dal carattere un po' schivo ed introverso. Giudicato come lupo solitario, si è allontanato molto giovane dal branco, senza cercare mai di tornare a farne parte. Ama cacciare nel silenzio e nella solitudine dei boschi e sembra aver trovato una tecnica che gli permette di procacciarsi prede più sostanziose senza bisogno di nessun aiuto. Ovviamente, non sempre i suoi colpi vanno a segno e capita che debba accontentarsi di piccoli roditori scovati qua e là fra le siepi. Essendo timido come animale, non si lascia avvicinare facilmente ma è anche un buon osservatore che col tempo, sa riconoscere chi ha verso di lui gesti di delicato affetto. Garan rimane difficilmente fermo in un solo posto: per lui l'ideale è esplorare nuovi territori, in cerca di nuove avventure. E sì, perché in fondo è un gran giocherellone… forse anche troppo, poiché cerca sempre di socializzare con altri lupi, che fraintendono sempre i suoi intenti e reagiscono violentemente per rispettare le solide gerarchie sociali che strutturano i branchi. Noi allevatori crediamo che prima o poi si affezionerà al suo padrone, ma ci vorrà un po' di tempo, affinché entrambi imparino a conoscersi e rispettarsi. Se poi Garan dovesse andare ad un amante dei viaggi e delle passeggiate, può essere che il periodo di transizione si riveli ancor più breve del previsto. Infine, grande particolarità di questo lupo: i suoi grandi occhi d'oro sembrano scrutare i pensieri di chi lo guarda ed è palpabile l'empatia che sprigiona questo animale. Lasciate che sia la vostra anima ad entrare in contatto con lui e sole vostre intenzioni sono più che amichevoli, lo vedrete avvicinarsi a voi e instaurare un silenzioso legame di rispetto ed amicizia che non avrà pari.
 

Mastro Allevatore della Masseria di Lot
Lady Ashra