Bibì e Bobò
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NOME: Bibì e Bobò
RAZZA: Pulci
NATO il: 28/09/2002Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio e femmina
MANTELLO: di svariate colorazioni
CARATTERISTICHE:
Diffidenti e riservate
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PEDIGREE |
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PADRE: |
FREEDOM: nato il 12/12/1999Lot presso l'Allevamento della Masseria |
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MADRE: |
LAILETH: nata il 14/07/1998Lot presso l'Allevamento della Masseria
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La pulce è un minuscolo animaletto appartenente all’ordine dei Sifonatteri, o Afanitteri. Se ne conoscono attualmente 1800 specie, tutte diverse tra loro.
E’ un insetto di, appunto, piccole dimensioni, che succhia il sague e vive da parassita su molti animali a sangue caldo.
Vi sono due gruppi: le pulci che vivono attaccate all’esterno del corpo degli animali (ectoparassiti epizoi) e quelle che si infossano nell’epidermide degli stessi.
E’ lunga da 3 a 5 mm ed ha il corpo compresso ai lati per potersi facilmente introdurre tra i peli o le piume dei loro ospiti. Quando è adulta, perde le ali che aveva durante la pubertà nonostante ne rimangano piccole tracce in alcune specie.
Le zampe anteriori sono piccole e munite di piccole unghie per potersi afferrare saldamente al corpo degli animali mentre quelle posteriori sono più lunghe e forti con le quali la pulce spicca portentosi salti.
Il loro apparato boccale, pungente e succhiante, termina con 3 stiletti appuntiti e aghiformi con i quali perforano l’epidermide; uniti formano una sorta di tubicino attraverso il quale succhiano il sangue.
Le pulci si riproducono lungo tutto l’anno, tranne alcune specie (come la pulce degli uccelli) che sincronizzano il loro ciclo riproduttivo con quello degli animali di cui sono parassiti.
Ogni femmina può deporre parecchie centinaia di uova durante la sua corta esistenza. Di solito le depone o sul corpo dell’animale di cui è parassita o anche al suolo. Una sola specie, la pulce della Tasmania, le appiccica direttamente ai peli del corpo del suo ospite.
Le uova si schiudono dopo 7-15 giorni di incubazione e le larve, bianchissime, rompono il guscio mediante una piccola spina che portano sul capo. Sono piccolissime creature prive di occhi e zampe, ma munite di mandibole con le quali si cibano di detriti organici.
Bibì e Bobò sono due piccolissime pulci dal colore stranissimo, la prima femmina ed il secondo maschio. Sono, difatti, principalmente rosse, ma hanno sparse su tutto il corpo delle strane macchie dalla forma indefinita di colore nero, giallo o anche rosso più scuro.
Gli occhietti sono vispi ed attenti e le zampine fragili ma particolarmente forti.
La caratteristica principale di queste pulci, oltre lo strano colore, è il loro principale hobby: quello di fare le acrobati. Se esistesse un circo, noi allevatori crediamo che esse sarebbero sicuramente le attrazioni principali.
I giochi acrobatici di cui sono capaci sono davvero tantissimi, ma staremo qui a citarne solo i più importanti.
Il primo, sia per riuscita che per effetto, è quello del “Lancio del cannone”. Noi allevatori lo abbiamo chiamato così proprio per il suo svoligemento: consiste infatti nel far salire Bibì, in piedi, sulle zampe posteriori di Bobò sdraiato in terra. Quest’ultimo dovrà lanciare la sorella il più in alto possibile per poi riprenderla sulle zampe anteriori sempre con lei in piedi. Vi assicuro che è uno spettacolo di grande effetto, soprattutto perché è sempre riuscito alle due piccole pulci.
Il secondo è quello della “Coppia dei rotolanti”. Anche questo nome ha, naturalmente, un significato particolare. Bibì, infatti, deve sdraiarsi in terra ed afferrare saldamente le gambe posteriori di Bobò; quest’ultimo dovrà, da posizione eretta, spingersi in avanti per fare la capriola afferrando le zampe posteriori della sorella che le terrà tese apposta per facilitargli l’impresa. E così, dopo che il maschio si è lanciato, i due continuando a rotolare come se fossero una palla senza mai fermarsi. Una volta decisero di attraversare tutta la Masseria in questo modo: con qualche ficozzo ed un paio di lividi ci riuscirono senza intoppi, se non per il fatto che caddero in un piccolo buchetto da cui non riuscirono più facilmente ad uscire.
Il terzo, e l’ultimo che vi citeremo, è quello del Ditale. Questo nome è in effetti molto strano per essere attribuito ad un gioco, ma ora ve ne spiegheremo il motivo.
Un giorno le due pulci trovarono, in un angolo della Masseria, un vecchio ditale d’argento. Così iniziarono a giocarci ed a pensare ad un nuovo numero fino a che non riuscirono a portare a termine quel che vediamo noi oggi. Praticamente, Bobò deve camminare sul ditale mentre questo rotola sul terreno senza cadere e nel frattempo tenere sulle zampe anteriori la sorella che, nel frattempo, deve fare da giocoliere e lanciare in successione tre palline colorate senza farle cadere.
La Masseria di Lot
certifica che le Pulci Bibì e Bobò
è di proprietà di Mylord Bu
acquistato il giorno 30 Settembre2003Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

Lady Ciottolina
Mastro Allevatore della Masseria di Lot
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