| |
Certificato di proprietà | |
Creche
Creche
è un cricetino dal pelo lungo e folto, piuttosto vispo e amante
del gioco. Non è affatto timido nè pauroso, anzi è
sempre stato curioso verso il mondo esterno e verso le persone. Fin da
piccolino infatti aveva l'abitudine di sgattaiolare fuori dalla tana e
curiosare per l'allevamento, osservando di nascosto gli altri animali.
Non si è mai comportato in maniera invadente, ed ha sempre rispettato
la tranquillità degli altri, coinvolgendo nel gioco solo i propri
simili, ben felici di assecondarlo e divertirsi insieme a lui. Ha un musetto
appuntito in cui spuntano due occhioni neri rotondi; il naso è
abbastanza grande, di colore rosa, e sovrasta i grossi incisivi che spuntano
dalla bocca. Le orecchie non sono molto grandi, ma folti ciuffi di pelo
le avvolgono e le proteggono. L'intero corpo si trova all'interno della
sua calda pelliccia, ed appare morbido e pomposo. Le zampette sono corte
ma rapide e scattanti, e terminano in 4 piedini in grado di afferrare.
La coda è anch'essa un grosso ciuffo di pelo beige. Creche adora
scavare nella terra e nel legno, usando le unghie e i denti, crearsi delle
tane e dei nascondigli dove poi riporre il cibo e piccoli oggetti di cui
si impadronisce. Si trova benissimo in casa, anche se ha bisogno di uno
spazio tutto suo, perchè altrimenti potrebbe creare piccoli danni
alla mobilia. Va letteralmente matto per i semi, e passerebbe ore ed ore
a rosicchiarli e a riempirsi la pancia. Accetta ben volentieri il cibo
che gli viene dato, ma non smette di procurarsene anche da solo, seguendo
i suoi istinti di sopravvivenza e mettendo da parte ricche scorte per
l'inverno. Quando è in compagnia di qualche suo simile si fa seguire
nella tana e lascia che si nutra e che si serva dei suoi semi, dimostrandosi
davvero generoso e dolcissimo. Quando invece è in compagnia di
qualche persona si lascia coccolare e prendere in braccio, mostrandosi
estremamente mansueto e senza mai tentare di fuggire. Si comporta così
solo con chi conosce e con le persone alle quali è in qualche modo
legato. Con gli estranei è inizialmente diffidente, ma non è
difficile conquistare la sua fiducia, basta comportarsi con dolcezza e
delicatezza senza mai spaventarlo. Odio essere rincorso, e la cosa lo
terrorizza. Spesso si volta a guardare alle proprie spalle, come temendo
un agguato improvviso, ma non siamo mai riusciti a capire da cosa dipende
questa sua paura.
- Dono di Mylord Cattivik -
|
||||||||