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Guia
La
durata media della vita di un coniglio è 5-8 anni o anche più, (vita potenziale
anche 10-15 anni); in genere le razze di grossa e media taglia sono più longeve
rispetto ai conigli nani. Le razze giganti arrivano fino a 8 kg di peso
corporeo. Il peso delle razze nane va da 0.7 a 2 kg. Lo scheletro rappresenta
l'8% del peso corporeo. Il volume ematico è 60-80 ml/kg. La maturità sessuale
del maschio avviene più tardivamente rispetto alla femmina. La coniglia è un
animale ad ovulazione indotta (come la gatta) cioè ovula 10-13 ore dopo il
coito. In caso di gravidanza è possibile fare una diagnosi con palpazione
addominale, dopo circa due settimane dall'accoppiamento. Il numero dei piccoli
nati varia in media fra i 7-8; la femmina al parto mangia le placente, e pure i
cuccioli nati morti. Gli ultimi tre giorni di gravidanza la coniglia costruisce
il nido col materiale che ha a disposizione e col pelo che si strappa dalle sue
cosce, dall'addome, dal collo. I cuccioli nascono completamente nudi e aprono
gli occhi intorno ai 10 giorni di vita. Normalmente la madre allatta i piccoli
una volta al giorno, prevalentemente di notte, per 3-5 minuti. La vitalità
mostrata dai coniglietti e il loro aspetto generale sono indice dell'adeguatezza
delle cure materne. In caso di allattamento artificiale, per gli orfani, è
possibile usare il latte artificiale da gattini con tre dosi giornaliere, ma
solo al mattino o alla sera, per impedire l'insorgenza di pericolose
fermentazioni gastro-intestinali. Fattori fisiologici importanti per l' attività
enterica sono: la motilità intestinale, l'equilibrio della microflora e il pH
ciecale. Il coniglio è un coprofago: infatti produce i "ciecotrofi" con
l'evacuazione, che sono ricchi d'acqua. La ciecotrofia (cioè l'ingestione di
questo materiale intestinale eliminato) avviene una volta al giorno durante la
notte o al mattino presto. I fabbisogni nutritivi variano con l'età e lo stato
riproduttivo; in accrescimento, gravidanza e lattazione sono necessari alti
livelli di proteine e calcio rispetto ai fabbisogni di mantenimento. I cibi
pellettati del commercio non forniscono un apporto in fibra adeguato per coprire
le necessità di questa specie animale, soprattutto se il coniglio è sedentario.
Dal punto di vista qualitativo nutrizionale è bene alimentare il coniglio con
fieno di buona qualità e pellettati in quantità idonea (es. 1 o 2 cucchiai al
giorno). I vegetali freschi in foglia devono essere ben lavati ed asciugati,
meglio se somministrati al mattino o alla sera e mai freddi di frigorifero, per
evitare l'insorgenza di fermentazioni anomale e di meteorismo. Tra questi
alimenti si possono concedere insalate (es. romana, radicchio rosso, cicoria,
rucola) spinaci, poco cavolo, carote, finocchio, cardi, germogli di soia, mele.
Le miscele di semi e altri alimenti come il pane o i biscotti non sono indicati
e devono essere somministrati molto raramente. Importante lasciare l'acqua
sempre a disposizione. Ha inoltre denti a radici aperte, che crescono
continuamente di 10-12 cm l'anno: quindi è buona norma mettere a disposizione
rametti di legno (es di salice) per permetterne il pareggiamento.
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