| Guendy è una mucca da latte che
ha sempre avuto la convinzione di essere da combattimento, aspetta pazientemente
che le spuntino le sue belle corna e si specchia tutti i giorni nel lago constatando
lo stato della crescita di quelle che dovranno essere le sue armi micidiali; quando
si rende conto di essere non vista galloppa a tutta velocità caricando nemici
invisibili, frenando all’improvviso e ripartendo in direzione opposta per caricare
nuovamente. A causa di questa sua frenesia gli allevatori
si sono visti obbligati a toglierle il campanaccio dal collare perché, visto che
aspetta il momento del riposino pomeridiano o la notte fonda per non essere vista,
gli orari in cui Guendy gioca alla corrida immaginaria, essendo anche quelli più
silenziosi della giornata, danno particolare risalto allo scampanellio frenetico
che il galloppo della nostra mucca provoca. Anche le siepi divisorie stanno per
patire la fine del campanaccio perché, visto che le cariche devono avere comunque
un loro senso logico le termina andando ad incornare la siepe che, per quanto
fitta, le da margini d’errore nella carica molto maggiori che non il tronco di
un albero o una parete Sotto questa patina scalmanata
e briosa Guendy è dolcissima e tranquillissima ed alterna al gioco il sogno di
avere dei vitellini e poterli crescere, il suo sgurado dolcissimo amplificato
dalle lunghe ciglia, non fa che mettere in risalto il suo essere mamma e la sua
voglia di dolcezza che emerge ogni volta che vede un bambino e che le fa smettere
di fare quello che la stava impegnando per correre da lui e giocarci insieme e
lasciandosi fare di tutto e di più. L’unico vero difetto
di Guendy è che appena sente una partenza incombente, sembra che per reazione
abbia la necessità fisica di avere un oggetto della persona che ama addosso a
lei, non importa affatto di che oggetto si tratta, l’importante è che se lo possa
strusciare sul muso e che il profumo sia quello del suo allevatore e non altro. |