Vaen Tsoss
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NOME: Vaen Tsoss
RAZZA: Tarantola
NATO il: 18/05/2000Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Femmina
MANTELLO: Pelo nero e corto ricoperto di morbide setole candide, presenta macchie arancioni sulle zampe.
CARATTERISTICHE:
Solitaria e imprevedibile, può risultare estremamente pericolosa.
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PEDIGREE |
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PADRE: |
Cryon: nato il 09/07/1995Lot presso l'Allevamento della Masseria |
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MADRE: |
Malizia: nata il 22/12/1994Lot presso l'Allevamento della Masseria
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Con il nome comune di tarantola si indicano svariate specie di ragno. La tarantola, come i suoi simili, possiede quattro paia di arti per spostarsi (zampe), un paio di arti vicino alla bocca che terminano con delle pinze (cheliceri) e un paio di arti posti dietro la bocca (pedipalpi o palpi). Come tutti gli invertebrati, il ragno non possiede uno scheletro interno, e la rigidità del corpo è data dalla produzione di una sostanza che si indurisce esternamente, divenendo una sorta di corazza, detta cuticola o carapace. Questa protegge il corpo dalle aggressioni esterne e funge da scheletro, dove i muscoli si possono ancorare. Questo particolare “scheletro” non si accresce con il ragno e, quindi, l’animale è costretto a cambiare la sua cuticola ad intervalli di tempo regolari. In questo periodo di cambiamento (durante la muta) il ragno è estremamente vulnerabile agli aggressori, e preferisce, quindi, rimanere nascosto. Il corpo è diviso in due parti dette cefalotorace (fusione del capo e del tronco) e addome, unite da un peduncolo. Sulla porzione anteriore (cefalotorace) troviamo la bocca che presenta una piccola apertura con la funzione di aspirare il cibo liquefatto; sempre nel cefalotorace troviamo il cervello, l’insieme dei muscoli utili per il movimento, le ghiandole velenifere (in alcune specie poco sviluppate o assenti) e le ghiandole digestive. Sulla porzione anteriore dell’addome sono presenti quattro piccoli orifizi che permettono al ragno di respirare, sulla porzione ventrale si trovano le aperture genitali, e all’estremità si trova il tubercolo anale. Il dorso della tarantola, in genere, è bruno-beige, con due grandi strisce scure. La parte ventrale è nera, con bordi rosso-arancione. La tarantola, come tutti i ragni, è carnivora. La preda catturata è iniettata con il veleno e con sostanze che ne sciolgono i tessuti (enzimi), poi è ulteriormente frantumata con le lame mascellari e con i cheliceri posti sul capo (dette anche “le mani del ragno”). Successivamente il cibo, digerito all’esterno, è aspirato. La tana della tarantola è costituita da una cavità profonda una ventina di centimetri, la cui apertura è delimitata da un “parapetto” costruito con vari detriti. Il ragno si nasconde nella tana ed attende il passaggio di qualche ignara preda. Quando le condizioni climatiche peggiorano la tana è chiusa con la seta. L’attenzione che il ragno riserva al bozzolo (piccolo contenitore di seta con all’interno le uova) è notevole, esponendolo al sole nelle ore più calde e riportandolo poi nella tana. Quando le uova si schiudono, tutti i piccoli ragni salgono sul dorso della madre che pazientemente li trasporta ovunque. Nonostante le cure, la tarantola non riconosce la propria prole e gli eventuali giovani ragni incontrati sono fatti salire sul dorso. La particolarità è che se due adulti s’incontrano possono anche uccidersi, ma la prole del ragno perito e divorato è raccolta e trasportata sul dorso dal vincitore.
Tarantola possente e di grande bellezza, Vaen Tsoss è un magnifico esemplare, uno dei più belli che l'Allevamento abbia mai ospitato. Presenta un corpo robusto e ben proporzionato, ricoperto di un corto pelo nero e di setole bianche che ne accrescono ancor più l'eleganza; possiede zampe lunghe ed altrettanto pelose, che le permettono inoltre di arrampicarsi dovunque con totale naturalezza. Vaen Tsoss, benché nata in cattività e quindi a stretto contatto con l'uomo, non ama affatto la presenza di quest'ultimo, prediligendo una vita solitaria lontana da persone ed animali, mostrandosi spesso ostile con chiunque osi disturbarla. Non è animale aggressivo per natura, mai attaccherebbe per il puro piacere di farlo, ma, d'altro canto, non si sottrarrebbe neppure ad uno scontro se non rispettata o attaccata a sua volta. Vaen Tsoss è infatti Tarantola estremamente orgogliosa, e mai perdonerebbe senza combattere un'offesa recatale da qualcuno, sia questo uomo od animale; per via del suo potente veleno, è certo nemica temuta e spesso evitata da tutti, secondo anche il suo volere. Trascorre così le giornate in solitudine, procurandosi il cibo con la caccia, arte in cui eccelle e che adora praticare; attende le sue prende con incredibile pazienza, scegliendo poi il momento più opportuno per lanciarsi su di loro ed ucciderle fulmineamente. Per via della sua pericolosità, è bene per chiunque restare sempre a debita distanza da Vaen Tsoss, anche a causa delle reazioni totalmente imprevedibili che potrebbe avere ad un gesto inconsueto dell'uomo o di un qualsiasi animale. Schiva, solitaria e talvolta aggressiva, questa Tarantola richiederà pazienza ed un approccio delicato e molto rispettoso nei suoi confronti, in seguito al quale, superato un primo periodo di diffidenza ed ostilità reciproca, sarà possibile stabilire tra lei e il suo nuovo padrone un rapporto di lealtà e grande devozione, che li accompagnerà entrambi in un'amicizia del tutto particolare, ricca d'intesa e di eterna fedeltà.
La Masseria di Lot
certifica che la Tarantola Vaen Tsoss
è di proprietà di Mylord Kelben
acquistato il giorno 19 Febbraio 2004Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

Lady Daenarys
Mastro Allevatore della Masseria di Lot
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