Certificato di proprietà   


Skipty

 
NOME: Skipty
RAZZA: Tarantola
NATA il: 01-01-2004 Lot presso l'Allevamento della Masseria di Lot
SESSO:Femmina
MANTELLO: Dorso bruno-beige con due grandi strisce scure, ventre nero con bordi rosso-arancione
CARATTERISTICHE: tranquilla
PEDIGREE
PADRE: Patriot: nato il 30-03-2003 Lot presso l'Allevamento della Masseria
MADRE: Veleena: nata il 12-06-2003 Lot presso l'Allevamento della Masseria


La tarantola, come i suoi simili, possiede quattro paia di arti per spostarsi (zampe), un paio di arti vicino alla bocca che terminano con delle pinze (cheliceri) e un paio di arti posti dietro la bocca (pedipalpi o palpi). Come tutti gli invertebrati, il ragno non possiede uno scheletro interno, e la rigidità del corpo è data dalla produzione di una sostanza che si indurisce esternamente, divenendo una sorta di corazza, detta cuticola o carapace. Questa protegge il corpo dalle aggressioni esterne e di funge da scheletro, dove i muscoli si possono ancorare. Questo particolare “scheletro” non si accresce con il ragno e, quindi, l’animale è costretto a cambiare la sua cuticola ad intervalli di tempo regolari. In questo periodo di cambiamento (durante la muta) il ragno è estremamente vulnerabile agli aggressori, e preferisce, quindi, rimanere nascosto. Il corpo è diviso in due parti dette cefalotorace (fusione del capo e del tronco) e addome, unite da un peduncolo. Sulla porzione anteriore (cefalotorace) troviamo la bocca che presenta una piccola apertura con la funzione di aspirare il cibo liquefatto; sempre nel cefalotorace troviamo il cervello, l’insieme dei muscoli utili per il movimento, le ghiandole velenifere (in alcune specie poco sviluppate o assenti) e le ghiandole digestive. Sulla porzione anteriore dell’addome sono presenti quattro piccoli orifizi che permettono al ragno di respirare, sulla porzione ventrale si trovano le aperture genitali, e all’estremità si trova il tubercolo anale. Il dorso della tarantola, in genere, è bruno-beige, con due grandi strisce scure. La parte ventrale è nera, con bordi rosso-arancione. Le dimensioni variano dai 22 ai 30 mm.

La tarantola, come tutti i ragni, è carnivora. La preda catturata è iniettata con il veleno e con sostanze che ne sciolgono i tessuti (enzimi), poi è ulteriormente frantumata con le lame mascellari e con i cheliceri posti sul capo (dette anche “le mani del ragno”). Successivamente il cibo, digerito all’esterno, è aspirato. La tana della tarantola è costituita da una cavità profonda una ventina di centimetri, la cui apertura è delimitata da un “parapetto” costruito con vari detriti. Il ragno si nasconde nella tana ed attende il passaggio di qualche ignara preda. Quando le condizioni climatiche peggiorano la tana è chiusa con la seta. L’attenzione che il ragno riserva al bozzolo (piccolo contenitore di seta con all’interno le uova) è notevole, esponendolo al sole nelle ore più calde e riportandolo poi nella tana. Quando le uova si schiudono, tutti i piccoli ragni salgono sul dorso della madre che pazientemente li trasporta ovunque. Nonostante le cure, la tarantola non riconosce la propria prole e gli eventuali giovani ragni incontrati sono fatti salire sul dorso. La particolarità è che se due adulti s’incontrano possono anche uccidersi, ma la prole del ragno perito e divorato è raccolta e trasportata sul dorso dal vincitore.

Skipty vive in comode dimore. Fa la sua tana nelle regioni aride e pietrose: un pozzo profondo circa un piede col diametro medio di un pollice. Sull'orlo di un orifizio si eleva un margine, formato di paglia, di festuche di ogni genere, persino di sassolini grossi come una nocciola: il tutto è tenuto insieme e per così dire cementato, con della seta, la seta che la stessa Skipty fila e che serve per le sue reti. Dalla cura con la quale queste tane sono costruite se ne deduce l'amore alla casa di questo animale. Skipty è un’audacissima cacciatrice che assale alle volte insetti molto più grossi ed agguerriti di lei. Con balzo istantaneo questa temibile Tarantola riesce ad uccidere l'avversario, colpendolo con una precisione incredibile al centro vitale per eccellenza, pungendo cioè con i suoi uncini velenosi i gangli cervicali dell'insetto. Riesce a mordere insomma il solo punto la cui lesione possa produrre la morte istantanea della sua vittima. Skipty rispetta il proprio padrone, percependolo come amico e non come nemico. Le piace camminare sulle spalle o essere tenuta in mano, ma basandosi sui suoi tempi: quando ha voglia di andarsene per i fatti suoi è meglio non impedirglielo. Il rispetto è l’unico elemento che serve per instaurare un rapporto di fiducia reciproca con tale aracnide.


La Masseria di Lot certifica che la Tarantola Skipty
è di proprietà di Mylord Archimede
acquistata il giorno 12 Febbraio 2004 Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot




Lady Rezar
Mastro Allevatore della Masseria di Lot