Kalhir
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NOME: Kalhir
RAZZA: Vedova Nera
NATO il: 29/11/2003Lot presso le stalle della Masseria di Lot
SESSO: Maschio
MANTELLO: Nero lucido con una macchia rossa sull'addome
CARATTERISTICHE:
Introverso e schivo
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PEDIGREE |
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PADRE: |
SKELT: nato il 18/06/2002Lot presso l'Allevamento della Masseria |
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MADRE: |
KRUGER: nata il 02/09/2002Lot presso l'Allevamento della Masseria
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La vedova nera (Latrodectus mactans) è un aracnide appartenente alla famiglia delle Therididae. Come tutti i ragni non possiede uno scheletro interno, ma la rigidità del corpo è data da una sostanza indurente prodotta dall’epidermide, che fornisce uno scheletro, un sostegno per i muscoli ed una valida difesa contro gli attacchi esterni. Questo scheletro esterno viene mutato periodicamente. Il corpo è suddiviso in due parti: un addome leggermente ovale ed un cefalotorace. Questo ragno è ritenuto altamente velenoso rispetto ai suoi simili, ma una sua puntura, se viene curata, non è pericolosa per l’uomo, perché il liquido iniettato dall’insetto è in minima quantità, ma è indispensabile per uccidere le prede e difendersi dai nemici. Il manto di questo ragno è di colore nero brillante, con una macchia rossa a forma di clessidra sul ventre. I giovani invece sono marroni e bianchi.
La femmina è più grande del maschio, va dagli 8 ai 40 millimetri. La sua strategia di caccia consiste nel rimanere nascosto nella ragnatela in attesa che qualche insetto si avvicini e rimanga impigliato. A quel punto completa il lavoro producendo fili di tela molto resistenti per intrappolare la preda e ne succhia il liquido vitale. I maschi non passano molto tempo nella tana, ma vagano in cerca delle femmine, e sono pressappoco innocui. La vedova nera non è di natura aggressiva, anzi è piuttosto solitaria, e punge solo in caso di pericolo. La sua vita si aggira intorno ai due anni. La vedova nera ha un importante ruolo ecologico perché si nutre di molti insetti, spesso dannosi per l’agricoltura. Anch’essa produce la seta, che ha diverse funzioni. Ad esempio per catturare le prede o per difendere le uova. Il ragno è solitamente solitario, e quindi in primavera trovare una partner per accoppiarsi può non essere così facile. Ancor prima di cercare la compagna, il maschio crea una “ragnatela spermatica” e deposita su di essa una piccola quantità di sperma. Successivamente “carica” lo sperma sui palpi ed inizia a cercare la femmina. Individuata la potenziale partner, inizia a corteggiarla, cercando di farsi riconoscere dalla femmina ed evitare di essere confuso per una preda. Le uova sono poi rilasciate sulla ragnatela e sono completamente ricoperte con la seta. Sono poi camuffate e attentamente accudite dalla femmina. Sono prodotte da poche decine sino a centinaia di uova e prima della schiusa trascorrono 8-30 giorni. Solo un piccolo numero di uova sopravvive, la crescita completa dei piccoli richiede 4 mesi.
Kalhir è uno splendido esemplare maschio di Vedova nera, dell'età di circa cinque mesi e mezzo. E' un animale molto difficile da trattare, in quanto rifiuta totalmente la presenza di altri animali o persone, comportandosi in maniera ostile soprattutto se viene infastidita o urtata anche inavvertitamente, situazione nella quale non esita a mordere il malcapitato iniettando il suo veleno, che può risultare mortale per mammiferi o uccelli di piccola e media taglia. L'unica
persona di cui Kalhir gradisce la compagnia è il suo padrone, al quale è molto legato, lo rispetta profondamente e lo protegge, si lascia prendere in mano e talvolta gli si appollaia su una spalla per riposare oppure semplicemente per rimanergli vicino.
Come ogni altro esemplare questa vedova nera trascorre gran parte del suo tempo a tessere fitte ragnatele in ogni angolo, le quali fungono da trappola per le prede: la sua ottima strategia di caccia consiste nell'attendere, rimanendo nascosto, che qualche insetto si avvicini rimanendo intrappolato nella tela; a questo punto, Kalhir si avvicina alla mentre la propria vittima esaurisce le propie energie nel tentativo di liberarsi, cosa che succede molto raramente, dopodichè lo avvolge in un bozzolo di seta e lo morde succhiando la linfa vitale dal suo corpo. Solitamente i suoi
pasti preferiti sono i piccoli insetti volanti come zanzare e mosche, che consuma in gran numero.
Kalhir possiede un corpo di media grandezza molto sensibile, così come le otto sottili e lunghe zampette: basterebbe una caduta di un metro di altezza per danneggiarlo fisicamente. La sua colorazione è completamente nera lucida, ad esclusione di una macchia dalla forma simile ad una clessidra, situata nella parte inferiore del grosso addome, ben marcata e di colore rosso, molto vivace.
La Masseria di Lot
certifica che l'Aracnide Kalhir
è di proprietà di Mylord Core
acquistato il giorno 16 Aprile 2004Lot presso l’Allevamento della Masseria di Lot

Lady Apo
Mastro Allevatore della Masseria di Lot
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